I monitoraggi delle misure e del sistema sanitario forniscono informazioni rilevanti che supportano le decisioni basate su evidenze in merito alle misure dicontrollo delle infezioni nell’essere umano e negli animali. In molti casi, devono essere istituiti solo quando ve ne è la necessità. Questo richiede tempo e risorse aggiuntive.
Obiettivi del monitoraggio
Gli obiettivi dei monitoraggi delle misure e del sistema sanitario sono:
disporre o revocare misure immediate sulla base dei dati;
valutare l’efficacia e le ripercussioni delle misure e definire le priorità;
registrare e valutare le capacità del sistema sanitario.
I monitoraggi sostengono decisioni basate su evidenze in merito alla disposizione e alla revoca delle misure di controllo delle infezioni nell’uomo e negli animali.
Pilastri del monitoraggio
La maggior parte dei sistemi di monitoraggio delle misure e del sistema sanitario sono necessari solo durante la gestione della pandemia. In molti casi devono essere creati solo quando ve ne è la necessità. Questo richiede tempo e risorse aggiuntive. Solo pochi di questi sistemi sono necessari in modo permanente e con una portata ridotta.
I sistemi di monitoraggio hanno diversi obiettivi e limitazioni. Pertanto, occorre tenere conto dei seguenti aspetti:
le informazioni rilevate devono essere orientate agli obiettivi del monitoraggio e limitate al minimo indispensabile. Nel corso della gestione della pandemia devono essere adeguate con la frequenza necessaria in base al bisogno, ma il meno possibile;
per quanto possibile e ragionevole, occorre tenere conto delle raccomandazioni e delle conoscenze internazionali.
Se gli animali risultano coinvolti nella trasmissione, è fondamentale istituire analoghi sistemi di sorveglianza negli animali.
Sistemi permanenti
I sistemi di monitoraggio permanenti sostengono le misure immediate e permettono di valutare l’efficacia e la sicurezza delle misure (p. es. vaccinazioni). Supportano l’individuazione precoce, la valutazione del rischio e l’attuazione di strategie sanitarie.
Il controllo delle infezioni richiede sistemi per il tracciamento dei contatti (contact tracing, CT) che consentano l’efficienza degli accertamenti epidemiologici, della gestione e del rintracciamento dei contatti. Inoltre, questi sistemi devono sostenere l’attuazione di misure urgenti (p. es. quarantena, isolamento) e la collaborazione tra gli organismi responsabili della Confederazione e dei Cantoni. Il tracciamento dei contatti serve a interrompere le catene di infezione, con l’obiettivo di contenere l’epidemia o, quantomeno, di mitigare la dinamica di trasmissione.
Il sistema d’informazione per il tracciamento dei contatti consente di:
gestire focolai intercantonali e nazionali;
monitorare l’efficacia dell’attuazione delle misure;
valutare l’efficacia del tracciamento dei contatti;
descrivere l’evoluzione epidemiologica e stimare parametri epidemiologici quali il numero di casi secondari (secondary attack rate), il periodo di incubazione e la durata dell’infettività;
identificare le fonti o i luoghi di infezione, oltre a determinare le modalità di trasmissione e i fattori di rischio.
A tal fine, i sistemi cantonali di tracciamento dei contatti devono essere organizzati in maniera uniforme e i dati devono essere centralizzati. Attualmente, non esiste un sistema d’informazione per il tracciamento dei contatti con conservazione centralizzata dei dati. Nel quadro della revisione della LEp si mira a creare una base legale per questo tipo di sistema.
Il sistema d’informazione per il tracciamento dei contatti presenta le seguenti limitazioni:
uniformità dei dati rilevati: la competenza per il tracciamento dei contatti è cantonale; questo implica soluzioni di rilevamento diverse come pure l’eterogeneità delle informazioni raccolte;
conservazione dei dati: senza una conservazione centralizzata dei dati, sono raramente possibili analisi secondarie dei parametri epidemiologici;
completezza dei dati: l’auto-isolamento dopo un test autodiagnostico e l’auto-quarantena non confluiscono nel monitoraggio;
onere: il tracciamento dei contatti è estremamente oneroso, richiede elevate risorse in termini di personale ed è solo parzialmente efficace per le malattie che si trasmettono prima della comparsa dei sintomi.
La copertura vaccinale non viene sorvegliata nell’intera popolazione né sull’insieme del territorio. Un rilevamento coordinato dall’UFSP viene effettuato periodicamente in tutti i Cantoni solo per alcune vaccinazioni.
Poiché non esiste un sistema centralizzato per il monitoraggio della vaccinazione, in situazioni di particolare pericolo per la salute pubblica non è possibile valutare rapidamente le misure di vaccinazione. L’attività di rilevamento cantonale non fornisce dati in tempo reale.
Un monitoraggio della vaccinazione è fondamentale per:
sorvegliare la variazione dei tassi di vaccinazione nel tempo e la copertura vaccinale complessiva, in particolare nelle persone particolarmente a rischio;
valutare l’effetto della vaccinazione sull’evoluzione epidemiologica.
Il monitoraggio della vaccinazione presenta le seguenti limitazioni:
conservazione dei dati: senza una conservazione centralizzata dei dati e senza poter collegare le informazioni sulle vaccinazioni alle dichiarazioni dei casi del sistema di dichiarazione obbligatoria, è raramente possibile effettuare analisi secondarie dei parametri epidemiologici;
completezza dei dati: conoscere il numero di persone vaccinate non consente di stimare il numero di persone immunizzate a seguito dell’infezione con o senza vaccinazione.
La farmacovigilanza serve a individuare e a valutare gli effetti indesiderati dei medicamenti dopo l’omologazione al fine di poter adottare, se necessario, misure di riduzione del rischio. La materiovigilanza mira alla sorveglianza dei rischi legati all’utilizzo dei dispositivi medici per definire, se necessario, misure di sicurezza.
Swissmedic vigila sulla sicurezza dei medicamenti per l’essere umano e gli animali, nonché sugli incidenti gravi relativi ai dispositivi medici, raccogliendo e valutando le dichiarazioni relative agli effetti indesiderati dei medicamenti in collaborazione con il centro internazionale per la sicurezza dei medicamenti dell’OMS. Per la procedura di dichiarazione, si vedano anche Farmacovigilanza e Materiovigilanza (Swissmedic).
Alcuni sistemi di sorveglianza utilizzati per altri scopi possono inoltre fornire dati secondari utili per il monitoraggio delle misure:
Sistema di dichiarazione obbligatoria (obbligo di dichiarazione)
Il sistema di dichiarazione obbligatoria (obbligo di dichiarazione) serve in primo luogo per l’individuazione precoce e la sorveglianza delle malattie e della loro evoluzione, nonché come base per eventuali misure individuali. Questo sistema consente, inoltre, di monitorare misure quali l’efficacia della vaccinazione (presupponendo che la copertura vaccinale sia nota) e, se necessario, delle terapie.
Sistema di dichiarazione Sentinella
La sorveglianza Sentinella serve in primo luogo a sorvegliare malattie comuni e il loro decorso. Inoltre, consente di:
monitorare misure quali l’efficacia della vaccinazione (presupponendo che la copertura vaccinale sia nota);
stimare la saturazione/capacità dell’assistenza sanitaria ambulatoriale e le assenze del personale del settore ambulatoriale mediante sondaggi tra i medici del sistema di dichiarazione Sentinella.
Sorveglianza genomica
La sorveglianza genomica serve in primo luogo a individuare nuove varianti dell’agente patogeno e la loro evoluzione. Inoltre, consente di monitorare misure quali lo sviluppo dell’efficacia del vaccino e di resistenze ai medicamenti, nonché variazioni nelle prestazioni dei test diagnostici.
La digitalizzazione e la parziale centralizzazione dei sistemi sono tematizzate nella revisione della LEp e nel programma DigiSanté.
Sistemi aggiuntivi (in caso di necessità)
Talvolta, durante la gestione della pandemia può essere necessario ricorrere a sistemi aggiuntivi.
Il monitoraggio delle capacità ospedaliere serve per individuare precocemente carenze (incombenti) nell’assistenza sanitaria stazionaria (posti letto, ventilazione meccanica) e nell’approvvigionamento di materiale medico e come base per adottare le relative contromisure.
Un rilevamento completo e dettagliato consente di stimare anche la prevalenza di malattie gravi e la loro evoluzione. Ciò vale per le malattie sottoposte a cure stazionarie in generale e per quelle trattate in un reparto di cure intermedie o intense. Affinché questo monitoraggio funzioni, occorrono un rilevamento completo e dettagliato con conservazione centralizzata e valutazione automatizzata dei dati e un processo di dichiarazione semplice per ridurre il più possibile l’onere di dichiarazione.
La capacità di posti letto non viene rilevata in modo permanente. Il rilevamento avviene attraverso il Sistema d’informazione e d’impiego del Servizio sanitario coordinato (SII-SSC) che fornisce una panoramica delle risorse del sistema sanitario e delle capacità dei reparti di pronto soccorso.
Testare regolarmente le persone, indipendentemente dal loro stato di salute, aiuta a riesaminare l’efficacia delle misure adottate per il contenimento della malattia. Inoltre, consente di stimare la prevalenza (circolazione dell’agente patogeno) e le infezioni sommerse nella popolazione o in determinati gruppi di popolazione (sorveglianza mirata o targeted surveillance). A tal fine, le persone testate devono essere rappresentative della popolazione o di un gruppo di popolazione e i risultati dei test devono essere centralizzati.
Il monitoraggio della mobilità registra il comportamento della popolazione in materia di mobilità e il modo in cui è cambiato a seguito delle misure ordinate dalle autorità, come le restrizioni agli assembramenti o l’obbligo di telelavoro. Consente, quindi, di valutare l’attuazione di tali misure.
Sistemi Sentinella ospedalieri
I sistemi Sentinella ospedalieri servono in primo luogo a sorvegliare le malattie infettive a decorso grave (v. Sorveglianza degli agenti patogeni, Sistema Sentinella ospedaliero) e ad acquisire conoscenze sul decorso della malattia. In secondo luogo, se adeguatamente progettati, consentono anche il monitoraggio dell’efficacia della vaccinazione (presupponendo che la copertura vaccinale sia nota) e delle terapie.
Altri
Altri sistemi, per esempio gli studi sui contatti sociali o il monitoraggio delle assenze del personale, possono fornire informazioni rilevanti.
Competenza
La responsabilità dei sistemi di monitoraggio può spettare alla Confederazione o ai Cantoni, a seconda del contenuto:
i Cantoni, in collaborazione con l’UFSP, sono competenti per il rilevamento dei tassi di vaccinazione e della copertura vaccinale;
Swissmedic è competente per la farmacovigilanza e la materiovigilanza;
la competenza per la sorveglianza delle capacità ospedaliere e delle misure associate spetta ai Cantoni, sostenuti dalla Centrale nazionale d’allarme (CENAL); la responsabilità della gestione del corrispondente SII-SSC spetta all’UFPP;
la competenza per il tracciamento dei contatti e le misure di controllo delle infezioni spetta in primo luogo ai Cantoni. In caso di necessità, comunque, la Confederazione può creare e gestire sistemi di monitoraggio;
un monitoraggio della mobilità può essere effettuato solo nel caso in cui i dati corrispondenti vengano messi a disposizione delle autorità su base volontaria.
Per quanto ragionevole e possibile, è fondamentale che i sistemi siano coordinati a livello intersettoriale (approccioOne Health). Inoltre, la partecipazione dei medici, delle istituzioni sanitarie e degli altri attori coinvolti è determinante.
Preparazione alla pandemia
Il funzionamento dei sistemi di monitoraggio permanenti deve essere garantito a lungo termine.
Attualmente, per il tracciamento dei contatti i Cantoni utilizzano sistemi propri. Non esiste un sistema esteso a tutta la Svizzera. Nel quadro della revisione della LEp si mira a creare una base giuridica per un sistema d’informazione centralizzato per il tracciamento dei contatti.
Per il rilevamento della copertura vaccinale, i Cantoni utilizzano sistemi propri, che non forniscono risultati tempestivi e registrano solo determinati gruppi di popolazione. Non esiste un sistema svizzero per il rilevamento della copertura vaccinale nell’intera popolazione. Nel quadro della revisione della LEp si mira a creare una base giuridica per un monitoraggio nazionale della vaccinazione che consenta rilevamenti nazionali tempestivi.
Gestione della pandemia
Se necessario e in funzione della situazione, devono essere creati e gestiti sistemi di monitoraggio delle misure e del sistema sanitario.
Fase iniziale
I sistemi d’informazione di tracciamento dei contatti sono decisivi per il controllo delle infezioni e richiedono un’armonizzazione intercantonale e una raccolta centralizzata dei dati per analizzare l’efficacia delle misure e dei parametri epidemiologici.
I sistemi d’informazione per il tracciamento dei contatti, contenenti dati accurati e il più possibile completi, sono fondamentali fintantoché la gestione dei contatti rimane necessaria per il controllo delle infezioni. Nella fase iniziale di una pandemia deve essere verificata la capacità dei sistemi cantonali. Le informazioni raccolte devono essere al più presto armonizzate a livello intercantonale. I dati di tutti i Cantoni devono essere raggruppati. Su tale base vengono valutati l’efficacia delle misure e del tracciamento dei contatti e importanti parametri epidemiologici. Se possibile, deve essere creato un sistema centralizzato per tutti i Cantoni, al fine di monitorare le catene di infezione a livello intercantonale.
Banca dati centralizzata del tracciamento dei contatti durante la pandemia di COVID-19
Durante la pandemia di COVID-19, i Cantoni erano competenti per il tracciamento dei contatti. Per gestire l’enorme quantità di dati di tracciamento e le conseguenti misure emanate (quarantena e isolamento), i Cantoni hanno istituito diversi sistemi di gestione dei dati (SORMAS, COVID Care, Hygeia, IES, DayOne e altri sei). La Confederazione ha istituito e gestito una banca dati centralizzata. I Cantoni trasmettevano alla banca dati centralizzata dell’UFSP una serie minima di dati di tracciamento dei contatti in forma anonima tramite SEDEX.
Dopo la pandemia, la gestione della banca dati è stata sospesa.
Per il monitoraggio del sistema sanitario, in particolare delle capacità ospedaliere, occorre prevedere un tempo di preparazione sufficiente necessario per la messa a punto. La sua necessità deve essere verificata prima dell’inizio della fase di trasmissione o comunque al più presto e, se necessario, occorre avviare il processo e definire il livello di dettaglio delle informazioni da raccogliere. La conservazione e l’elaborazione centralizzate dei dati richiedono una pianificazione anticipata.
La necessità di altri sistemi deve essere valutata in base alla situazione. In particolare, occorre verificare se i dati provenienti dal sistema di dichiarazione obbligatoria, dal sistema di dichiarazione Sentinella e dalla sorveglianza genomica possano essere utili per valutare le misure e l’assistenza sanitaria.
La necessità di test ripetuti o di un monitoraggio della mobilità dipende dalle misure disposte.
Monitoraggio della mobilità durante la pandemia di COVID-19
La CENAL ha valutato periodicamente i dati relativi al comportamento della popolazione in materia di mobilità su mandato dell’UFSP. In questo modo, è stato possibile verificare come le misure ordinate dalle autorità hanno influenzato il comportamento della popolazione in materia di mobilità.
I dati provenivano da Swisscom, dalle Ferrovie federali svizzere (FFS) e da Skyguide:
Swisscom registra le posizioni di tutte le carte SIM (ca. 10 mio.) in forma anonima;
le FFS dispongono di un sistema di misurazione della frequenza dei clienti che utilizza sensori per quantificare automaticamente il numero di persone che transitano su una linea virtuale. Il sistema è utilizzato in circa 25 grandi stazioni ferroviarie in Svizzera e consente di stimare il numero di persone presenti nella stazione;
Skyguide raccoglie dati sui movimenti aerei nei due aeroporti nazionali di Ginevra e Zurigo e li fornisce all’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC).
La responsabilità della raccolta dei dati e della banca dati era condivisa da Swisscom, FFS e Skyguide. La CENAL non disponeva di dati grezzi. Non è stato possibile ripartire i dati per fascia d’età.
Fase pandemica
Per sostenere efficacemente le misure di controllo delle infezioni e il sistema sanitario, durante una pandemia è necessario riesaminare regolarmente, e se del caso adeguare, i sistemi per il tracciamento dei contatti, la gestione delle vaccinazioni e le capacità ospedaliere.
Se la trasmissione aumenta e la gestione dei contatti non è più possibile, occorre verificare se i sistemi di tracciamento dei contatti possono essere ridimensionati e se è necessario sospendere o dismettere la banca dati centralizzata.
Se esiste un vaccino contro l’agente patogeno pandemico o è possibile svilupparne uno in tempo utile, si rendono necessari sistemi per la gestione della vaccinazione nonché per il monitoraggio dell’evoluzione dei tassi di vaccinazione nel tempo e della copertura vaccinale complessiva. Questi sistemi devono essere creati quanto prima.
Nel quadro della gestione della pandemia devono essere definite al più presto le competenze della Confederazione e dei Cantoni in materia di monitoraggio in funzione della situazione di pericolo. Devono essere istituiti i sistemi cantonali corrispondenti. Se necessario, è opportuno creare una piattaforma centralizzata attraverso la quale i Cantoni possano trasmettere all’UFSP i dati sulle vaccinazioni in maniera anonima, tempestiva e uniforme. Lo stesso vale per il settore animale.
È necessario definire processi di valutazione che consentano al monitoraggio di fornire, durante la fase di vaccinazione, informazioni aggiornate quotidianamente sulle cifre chiave relative alle dosi somministrate e al tipo di vaccinazione. I dati dovrebbero consentire, inoltre, valutazioni tempestive della copertura vaccinale, dell’impatto della vaccinazione sul decorso dell’epidemia e, se necessario, dell’efficacia del vaccino.
Monitoraggio della vaccinazione durante la pandemia di COVID-19
Di norma, i Cantoni sono responsabili del monitoraggio della copertura vaccinale e di informare l’UFSP sui tassi di vaccinazione e sulla copertura vaccinale. L’UFSP coordina l’attività di rilevamento ed è responsabile della rendicontazione.
Durante la pandemia, i Cantoni erano tenuti a rilevare, per ogni vaccinazione, almeno l’insieme di dati minimo e a trasmetterlo all’UFSP in forma anonima. A tal fine, l’UFSP ha creato e gestito la banca dati centralizzata Vaccine Monitoring Data Lake (VMDL). Tutte le unità di dichiarazione (p. es. i sistemi elettronici come OneDoc o le divisioni degli uffici) erano collegate alla VMDL e, dopo la validazione e l’autorizzazione delle unità di dichiarazione da parte dei Cantoni, potevano trasmettere i dati.
I Cantoni erano responsabili di verificare la plausibilità dei dati. A tal fine, hanno inviato all’UFSP, a cadenza settimanale, dati aggregati sulle vaccinazioni con l’indicazione del numero di dosi somministrate e del numero di persone sottoposte a un ciclo vaccinale completo. Questo ha permesso di verificare la completezza dei dati nella VMDL e di confrontare il numero di dosi di vaccino a cui un Cantone aveva diritto.
Poiché i dati del monitoraggio della vaccinazione sono pervenuti solo in forma anonima, l’UFSP non poteva collegare le informazioni sulle vaccinazioni alle dichiarazioni dei casi del sistema di dichiarazione obbligatoria.
I dati dell’Esercito sulla catena logistica del vaccino hanno fornito informazioni complementari sulla disponibilità del vaccino e sulla sua consegna ai Cantoni.
Se non lo si è fatto durante la fase iniziale, occorre valutare se il sistema di monitoraggio è ancora necessario. In sede di pianificazione va quindi previsto sufficiente tempo per adeguare il SII-SSC necessario a tal fine e per organizzare flussi armonizzati di dati dagli ospedali alla Confederazione e ai Cantoni.
Occorre mettere a punto una conservazione centralizzata dei dati e definire processi di valutazione che consentano di fornire informazioni aggiornate quotidianamente sulle capacità ospedaliere o sulla saturazione degli ospedali, ma anche sulla disponibilità di materiale medico e di trattamenti quali la ventilazione meccanica.
Rilevamento della capacità di posti letto ospedalieri durante la pandemia di COVID-19
Durante la situazione particolare e straordinaria causata dalla pandemia di COVID-19, il Servizio sanitario coordinato (SSC) ha utilizzato il Sistema d’informazione e d’impiego (SII) per raccogliere informazioni aggiornate quotidianamente sul numero di pazienti e sulla disponibilità di posti letto e di attrezzature di ventilazione meccanica in Svizzera. I Cantoni erano tenuti a dichiarare regolarmente al SSC i seguenti dati (art. 12 dell’ordinanza COVID-19 situazione particolare, RS 818.101.26):
numero totale e occupazione dei posti letto ospedalieri;
numero totale e occupazione dei posti letto ospedalieri destinati al trattamento dei malati di COVID-19, nonché numero dei degenti malati di COVID-19;
numero totale e occupazione dei posti letto ospedalieri di cure intense nonché numero dei malati di COVID-19 degenti in tale reparto e sottoposti a ventilazione meccanica;
numero totale e occupazione degli apparecchi per l’ossigenazione extracorporea a membrana (ECMO);
indicazioni sulla disponibilità di personale medico e infermieristico negli ospedali;
capacità massima, segnatamente numero totale di tutti i pazienti e numero totale di pazienti affetti da COVID-19 che possono essere trattati dai loro ospedali, tenendo conto della disponibilità di posti letto e di personale.
Il sistema di rilevamento era limitato dal fatto che non era stato previsto per questo specifico scopo e non permetteva di rilevare espressamente la situazione del personale.
La necessità di altri sistemi deve essere valutata nuovamente. In particolare, occorre verificare se i dati risultanti dalla sorveglianza degli agenti patogeni possano essere utili per valutare le misure e l’assistenza sanitaria.
Se si rendono disponibili medicamenti specifici, devono essere eventualmente aggiornati i processi di valutazione e i dati della farmacovigilanza. Le informazioni della farmacovigilanza devono essere rese disponibili tempestivamente.
Fase di stabilizzazione
Durante la fase di stabilizzazione occorre verificare se i sistemi di monitoraggio possano essere ridotti o dismessi. In particolare, è necessario valutare se i dati dei nuovi sistemi siano ancora necessari o se possano essere rilevati adeguatamente mediante i sistemi permanenti. Sistemi e processi devono essere ridimensionati in modo da essere sostenibili.
Ulteriori informazioni
Le liste di controllo relative ai compiti dei sistemi descritti durante la preparazione a una pandemia e la sua gestione sono disponibili sotto Basi della sorveglianza.