Test
La pandemia di COVID-19 è una pietra miliare per quanto riguarda il ruolo dei test diagnostici nella gestione delle pandemie. I test hanno infatti fornito un contributo senza precedenti per il controllo delle infezioni. L’esperienza acquisita è fondamentale per il futuro impiego dei test nella gestione delle pandemie.
I test e la diagnostica degli agenti patogeni sono elementi consolidati del controllo delle infezioni. Le esperienze acquisite con la pandemia di COVID-19 o con l’HIV hanno dimostrato che le strategie di test ad ampio raggio basate su evidenze possono contribuire in larga misura a interrompere le catene di infezione, consentendo la partecipazione degli individui alla vita sociale e riducendo al minimo le restrizioni di ampia portata alla vita sociale ed economica, per esempio la chiusura delle scuole.
Sviluppi metodologici
Il continuo sviluppo della diagnostica di laboratorio e dei metodi di analisi consente di rispondere in modo flessibile a diverse sfide epidemiologiche. I seguenti progressi spiegano il ruolo determinante svolto dai test diagnostici durante la pandemia di COVID-19:
- ampliamento delle capacità per test PCR: il rapido ampliamento delle capacità di laboratorio ha consentito di procedere, costantemente e in modo affidabile, alla formulazione di una diagnosi per un gran numero di persone, che sono state messe in quarantena in caso di test positivo o a cui è stato consentito di partecipare alla vita sociale in caso di test negativo;
- pooling dei campioni: il pooling dei campioni consente di moltiplicare le capacità di analisi. Durante la pandemia di COVID-19, questo ha consentito di effettuare test regolari su base volontaria in comunità più ampie di persone, in particolare negli ospedali e negli istituti medico-sociali, nelle scuole o nelle aziende. Individuando le persone infette in maniera asintomatica e isolandole prima che sviluppassero i sintomi, è stato possibile far proseguire le attività delle rispettive strutture in condizioni di sufficiente sicurezza;
- sviluppo di test antigenici rapidi: i test antigenici rapidi hanno consentito di effettuare analisi economicamente vantaggiose in centri di test, farmacie o direttamente dalle persone sottoposte a test, con risultati immediati. Hanno costituito quindi il presupposto per testare persone asintomatiche e consentire loro, in caso di test negativo, di fare visita a persone vulnerabili negli ospedali o negli istituti medico-sociali o di organizzare grandi manifestazioni con un rischio ridotto di infezione;
- ulteriore sviluppo e ampliamento delle capacità dei metodi di sequenziamento genomico: lo screening ampio e standardizzato dei campioni positivi per la ricerca di nuove varianti virali mediante sequenziamento genomico ha permesso di reagire precocemente alle varianti preoccupanti con misure volte a mitigarne la propagazione.
Strategia
Ai sensi dell’articolo 4 della legge sulle epidemie (LEp), il Consiglio federale definisce, in collaborazione con i Cantoni, gli obiettivi e le strategie per l’individuazione, la sorveglianza, la prevenzione e la lotta contro le malattie trasmissibili. Su tale base, può definire una strategia di test. Questa strategia illustra le basi, definisce gli obiettivi e descrive le misure per raggiungerli.
Poiché i criteri epidemiologici possono cambiare rapidamente durante una pandemia, l’impostazione delle misure deve essere costantemente riesaminata e adeguata. A tal proposito, durante la pandemia COVID-19 sono stati utilizzati i criteri di test regolarmente aggiornati dall’UFSP, che hanno sostenuto i fornitori di prestazioni chiamati a decidere quali test impiegare e in quali condizioni. È fondamentale che la strategia di test e i metodi di analisi vengano continuamente sviluppati, implementati e ottimizzati, tenendo conto delle caratteristiche di sensibilità, specificità, disponibilità e rapidità, per poter reagire in modo flessibile ed efficiente alle future sfide in relazione al controllo delle infezioni.
Obiettivi
I test possono contribuire al conseguimento dei seguenti obiettivi:
- interrompere le catene di infezione: identificando e isolando precocemente le persone infette, i test contribuiscono a contenere o mitigare la trasmissione dell’agente patogeno;
- proteggere i gruppi vulnerabili: le persone che hanno contatti stretti con persone vulnerabili, per esempio in quanto parenti o collaboratori del settore sanitario o di istituti medico-sociali, si sottopongono ai test in maniera mirata o regolare. In questo modo, riducono il rischio di infettare le persone vulnerabili;
- preservare l’assistenza sanitaria: interrompendo le catene di infezione e proteggendo le persone vulnerabili, si riduce il numero di persone gravemente malate nello stesso momento. In questo modo, è possibile prevenire o ridurre i p
- consentire la partecipazione alla vita sociale: durante una pandemia, può essere opportuno esigere un test negativo per poter accedere a determinate manifestazioni e strutture. Il test negativo riduce la probabilità di trasmissione in questi luoghi;
- ridurre al minimo le misure di ampia portata: l’individuazione precoce e l’interruzione delle catene di infezione possono ridurre l’impiego di misure non farmacologiche di ampia portata, per esempio le chiusure.
Misure
Le autorità cantonali sono competenti per l’attuazione della strategia di test. I Cantoni coordinano le loro attività e informano l’UFSP dei risultati. L’UFSP fornisce supporto tecnico e può svolgere ulteriori accertamenti.
In funzione delle caratteristiche epidemiologiche dell’agente patogeno, le seguenti misure possono contribuire direttamente al conseguimento degli obiettivi:
- test orientati ai sintomi e ai casi: test sulle persone sintomatiche e sui loro contatti nel quadro della gestione dei casi e dei contatti e della gestione dei focolai. Questi test sono efficaci soprattutto quando si persegue una strategia di contenimento. Per gli agenti patogeni respiratori, questo è il caso soprattutto nella fase iniziale di una pandemia;
- test individuali su persone asintomatiche: questa forma di test contribuisce a proteggere altre persone, rendendo il test negativo: un prerequisito per fare visita a persone vulnerabili (p. es. in case di riposo e di cura) o accedere a manifestazioni con un gran numero di persone;
- test ripetuti su gruppi: i test regolari e volontari, generalmente test PCR in pool, possono essere impiegati nel contesto di vita di persone particolarmente a rischio (p. es. personale di ospedali e istituti medico-sociali) e per la prevenzione e l’individuazione precoce di focolai (p. es. nelle scuole e nelle aziende). L’idoneità e l’efficacia dei test ripetuti dipende in larga misura dall’ambiente specifico e dalla frequenza dei test.