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Pubblicato il 1 luglio 2025

Garanzia delle cure di base

I Cantoni e i fornitori di prestazioni garantiscono l’assistenza sanitaria e assumono ulteriori compiti durante una pandemia. La pianificazione mirata, l’aumento delle risorse e le offerte di strutture alternative aiutano a evitare il sovraccarico del sistema.

I Cantoni e i fornitori di prestazioni sanitarie pianificano l’aumento delle risorse di personale e la costituzione delle scorte di materiale per una pandemia. Il carico di lavoro di alcuni fornitori di prestazioni, tra cui gli studi medici, può essere sgravato attingendo all’offerta esistente, di cui fanno parte le farmacie, o creando nuove offerte, come i centri di test e di vaccinazione.

Personale

Per i fornitori di prestazioni il bisogno di risorse di personale aggiuntive rappresenta la sfida maggiore per garantire l’assistenza sanitaria (di base). Le misure al riguardo sono pubblicate sotto Personale.

Materiale

L’approvvigionamento delle strutture sanitarie con materiale durante una pandemia compete ai fornitori di prestazioni sanitarie e deve essere preso in considerazione nella pianificazione di una pandemia. Se necessario, le autorità possono fornire ulteriore supporto (v. Sicurezza dell’approvvigionamento).

Durante la pandemia di COVID-19 l’approvvigionamento di materiale ha rappresentato, quanto meno temporaneamente, una sfida come nel caso dei dispositivi di protezione e dei disinfettanti (v. Dispositivi di protezione e disinfezione). Talvolta si è registrata una carenza di letti, lenzuola, asciugamani e teli da bagno, abiti da lavoro e camici per i pazienti, ma anche di articoli per l’igiene personale, come il sapone e la carta igienica. Per il trattamento dei pazienti scarseggiavano inoltre le soluzioni per l’infusione (compresi tubi, cannule, siringhe per iniezioni ecc.), il materiale per la ventilazione non invasiva (p. es. maschere per l’ossigeno) e per la ventilazione invasiva (ventilatori meccanici, dispositivi ECMO). Nei laboratori mancava il materiale per le analisi.

Aumento delle capacità

Durante una pandemia, le autorità cantonali e i fornitori di prestazioni sono tenuti a istituire nuove prestazioni laddove necessario e ad allocare nel modo più opportuno le risorse aggiuntive tra i fornitori di prestazioni. Uno stretto coordinamento è essenziale per ottimizzare l’impiego delle risorse limitate.

L’obiettivo è limitare l’accesso agli studi medici o ai pronto soccorso esclusivamente alle persone che necessitano di un trattamento medico, mentre l’assistenza ordinaria deve essere mantenuta il più possibile durante l’intera fase pandemica. Ciò dovrebbe impedire, per esempio, che le malattie tumorali siano scoperte tardivamente o che i pazienti debbano attendere a lungo di potersi sottoporre a terapie o interventi chirurgici anche in caso di forte sofferenza. È necessario che i soggetti vulnerabili o i malati cronici continuino a essere curati e che le donne incinte e le partorienti siano seguite opportunamente. Questo implica anche l’eventuale presenza di un accompagnatore. L’assistenza psichiatrica e psicoterapeutica fa parte dell’assistenza sanitaria di base. I pazienti con disturbi e malattie psichiche devono poter ricorrere a offerte terapeutiche anche in una pandemia.

Se le capacità di trattamento sono insufficienti e non è possibile aumentare le prestazioni, bisogna garantire la migliore assistenza possibile al maggior numero di pazienti, il che significa valutare i trattamenti ancora da effettuare e una riduzione degli standard di cura. In ultima istanza verrebbero adottati criteri di priorità (triage) come nella medicina delle catastrofi, dove svolgono un ruolo importante le pratiche volte ad alleviare le sofferenze dei pazienti non trattati, dalle misure di comfort alle cure palliative.

Occorre pensare anche all’accompagnamento dei malati incurabili e/o in fin di vita, integrando nelle strutture organizzative le competenze in cure palliative, essenziali per sostenere il processo decisionale, alleviare i sintomi gravosi, pianificare i trattamenti con lungimiranza e seguire i pazienti e i loro familiari con un approccio olistico. Le persone in fin di vita devono poter ricevere visite di familiari e persone di riferimento loro vicine. Per i residenti delle case di cura e per anziani deve essere tematizzata e accertata tempestivamente la volontà di un ricovero in ospedale.

Il triage telefonico e le visite a domicilio da parte dei servizi Spitex alleviano il carico di lavoro degli ospedali e degli studi medici e riducono il rischio di esposizione per i pazienti e il personale. È importante una buona comunicazione per evitare che i pazienti rimandino o addirittura evitino visite mediche urgenti, terapie, vaccinazioni o un trattamento ospedaliero per paura di rimanere contagiati.

Le farmacie e i fornitori di servizi di telemedicina possono assumere determinati compiti che generalmente spettano ad altri fornitori di prestazioni. In alcuni casi i centri di test e di vaccinazione istituiti temporaneamente possono sostituirsi ai consueti fornitori di queste prestazioni. La Confederazione, i Cantoni nonché le associazioni e le società specialistiche dei fornitori di prestazioni sanitarie evitano che il sistema sanitario sia sollecitato da frequenti richieste di chiarimenti informando costantemente sull’adeguamento dell’assistenza sanitaria. Anche la comunicazione diretta tra i fornitori di prestazioni e i loro clienti contribuisce a limitare le domande individuali.

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