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Pubblicato il 1 luglio 2025

Contesto globale

La preparazione e la risposta a una pandemia sono compiti di portata globale che richiedono un approccio coordinato a livello internazionale.

Rischio pandemico

Le pandemie rappresentano da sempre una notevole minaccia per la salute della popolazione. Dall’inizio del 20° secolo se ne sono verificate diverse, che hanno compromesso o hanno rischiato di compromettere la salute pubblica, la convivenza sociale e l’economia.

L’influenza spagnola del 1918–1920, che secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha causato la morte di 20–50 milioni di persone, è stata un evento drammatico e ha mostrato l’effetto devastante di un agente patogeno che si diffonde rapidamente nel mondo. Da allora altre pandemie, tra cui l’influenza asiatica del 1957, l’influenza di Hong Kong del 1968, l’influenza pandemica H1N1 del 2009 e, da ultimo, la COVID-19 del 2020 hanno dimostrato che la comparsa e la diffusione di nuovi agenti patogeni rappresenta una minaccia costante.

La globalizzazione porta alla circolazione delle persone e delle merci nel mondo, ma implica anche la diffusione di rischi sanitari, tra cui le infezioni. I rischi di future pandemie si confermano elevati, in particolare a causa di trasmissioni zoonotiche, ossia la trasmissione di agenti patogeni tra animale e uomo. L’espansione delle attività umane in aree finora disabitate, gli allevamenti intensivi di animali da reddito, sempre più numerosi e l’aumento della mobilità globale, accrescono il rischio di comparsa, mutazione e trasmissione all’uomo (salto di specie) di agenti patogeni zoonotici.

Cooperazione internazionale

La preparazione e la risposta a una pandemia sono compiti di portata globale che richiedono un approccio coordinato a livello internazionale. La cooperazione in tale ambito è coordinata dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ed è conforme al Regolamento sanitario internazionale dell’OMS del 2005 (RSI; RS 0.818.103, v. basi giuridiche).

In collaborazione con gli Stati membri, l’OMS definisce le linee guida delle strategie e delle misure per fronteggiare eventuali pandemie. I lavori includono anche l’elaborazione di un nuovo accordo internazionale sulle pandemie che crea un quadro giuridico vincolante per gli Stati membri orientato specificatamente alla prevenzione e alla gestione di future pandemie.

L’accordo, adottato il 20 maggio 2025 dalla 78a Assemblea mondiale della sanità (WHA), mira a rafforzare i sistemi sanitari a livello globale, in termini sia di preparazione sia di risposta alle pandemie. Promuove approcci ottimizzati e coordinati a livello mondiale nei settori della prevenzione, dell’assistenza sanitaria e del potenziamento e sviluppo del personale sanitario con l’obiettivo di accrescere la resilienza dei sistemi sanitari a livello nazionale, regionale e globale per far fronte a future emergenze pandemiche.

La pandemia di COVID-19 ha mostrato l’importanza di una buona cooperazione internazionale, di risposte coordinate e di un intenso scambio di conoscenze per far fronte ai rischi sanitari transfrontalieri. Una maggiore cooperazione internazionale e una preparazione più efficace da parte di tutti i Paesi contribuiscono anche a proteggere la Svizzera e la sua popolazione.

L’adozione del testo principale dell’accordo da parte della WHA non significa che il lavoro sia concluso. Si tratta ora di integrare l’accordo complessivo con un allegato riguardante il meccanismo per l’accesso e la condivisione dei benefici derivanti dallo scambio di agenti patogeni con potenziale pandemico (Pathogen Access and Benefit Sharing, PABS). La Svizzera deciderà se approvare il risultato in base al testo finale concordato solo dopo che i negoziati si saranno conclusi.

L’OMS può formulare raccomandazioni agli Stati membri anche in materia di misure di lotta a una pandemia. Queste raccomandazioni sono e restano giuridicamente non vincolanti. L’OMS non può imporre ai singoli Stati misure da adottare durante una pandemia. Anche il Piano pandemico svizzero si basa sulle linee guida dell’OMS. Tiene così conto della dimensione globale di una pandemia, garantisce la compatibilità con i piani di altri Paesi e rispetta l’approccio One Health.

La Svizzera è sovrana nel decidere la propria politica sanitaria e le eventuali misure in caso di pandemia. La dichiarazione di pandemia da parte dell’OMS segue i criteri di un’«emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale» stabiliti nell’RSI. Secondo l’attuale legge sulle epidemie, la constatazione di tale emergenza da parte dell’OMS non comporta automaticamente l’insorgere di una situazione particolare per la Svizzera. Ne sono un esempio l’epidemia di Mpox del 2024–2025 e quella del virus Zika del 2015–2016 per le quali non è stata dichiarata una situazione particolare in Svizzera. Perché ciò avvenga, è sempre necessaria una valutazione del Consiglio federale relativa alla situazione di minaccia a livello nazionale.

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