Individuazione precoce e sorveglianza nel settore veterinario
L’individuazione precoce e la sorveglianza delle epizoozie in Svizzera è un sistema consolidato che comprende elementi attivi e passivi. La sorveglianza passiva è particolarmente sviluppata nella detenzione di animali da reddito, in quanto le aziende agricole registrano sistematicamente la loro produttività e lavorano a stretto contatto con la comunità veterinaria. La procedura per la dichiarazione delle epizoozie è definita dalla legislazione.
Basi giuridiche
Conformemente all’articolo 1 della legge sulle epizoozie (LFE; RS 916.40), le epizoozie sono malattie trasmissibili che possono essere trasmesse all’uomo (zoonosi); non possono essere combattute con successo dai singoli detentori di animali senza inglobare altri effettivi e/o possono minacciare specie indigene selvatiche. Possono avere conseguenze economiche, sanitarie e sociali significative per il commercio nazionale e internazionale di animali o di prodotti animali.
Processo di dichiarazione
Le persone che detengono, custodiscono o curano animali sono tenute a dichiarare la comparsa e i sintomi sospetti di epizoozie (art. 11 LFE e art. 61 dell’ordinanza sulle epizoozie [OFE; RS 916.401]). I Cantoni redigono un rapporto settimanale all’USAV su tutti i casi di epizoozia diagnosticati sul territorio cantonale e disciplinati dall’OFE (art. 65 OFE). Tali rapporti avvengono mediante l’inserimento delle dichiarazioni nel sistema d’informazione per i dati di esecuzione del Servizio veterinario pubblico (Informationssystem für Vollzugsdaten des öffentlichen Veterinärdienstes, ASAN). In caso di epizoozie altamente contagiose o che minacciano di assumere ampie proporzioni, i Cantoni devono contattare senza indugio l’USAV (art. 64 OFE). A tal fine, l’USAV gestisce il proprio sistema d’informazione per la dichiarazione delle malattie animali (Information Seuchenmeldungen, InfoSM), in cui pubblica di volta in volta le epizoozie attuali.
La dichiarazione di un’epizoozia avviene in modo diverso a seconda della popolazione animale colpita:
- animali da reddito: di norma, la prima dichiarazione avviene da parte del veterinario. Se si sospetta una malattia animale a dichiarazione obbligatoria (incl. malattie trasmesse da vettori) o si verifica un evento insolito, viene coinvolto l’ufficio veterinario cantonale e vengono avviati i provvedimenti diagnostici necessari;
- animali domestici: i sintomi clinici insoliti vengono dichiarati all’ufficio veterinario cantonale soprattutto dalle cliniche universitarie in qualità di cliniche di riferimento;
- fauna selvatica: la sorveglianza passiva della fauna selvatica è affidata alle guardie forestali, ai guardiacaccia e ai cacciatori, che in caso di necessità coinvolgono anche l’ufficio veterinario cantonale.
Sistemi di sorveglianza
In Svizzera, sono attivi diversi sistemi di sorveglianza per l’individuazione precoce delle epizoozie negli animali da reddito e nella fauna selvatica. I loro programmi rilevano diversi virus (incl. virus trasmessi da vettori) e batteri. Per esempio:
- PathoPig (salute dei suini);
- PMC-VE (programma per una migliore diagnostica degli effettivi nelle aziende suinicole);
- Equinella (salute degli equini);
- Rete per la salute dei bovini.
Questi programmi sono integrati da controlli sistematici delle carni nei macelli, per registrare sintomi insoliti o alterazioni degli organi.
Diagnostica
La diagnostica della maggior parte delle epizoozie altamente contagiose è assicurata dall’Istituto di virologia e immunologia (IVI). Se le competenze o i test necessari sono già disponibili in altri laboratori veterinari, la diagnostica può svolgersi presso questi ultimi su mandato dell’USAV. Il Centro nazionale di riferimento per le malattie dei volatili e dei conigli (NRGK) presso l’Università di Zurigo è il laboratorio diagnostico primario per le malattie del pollame, inclusa l’influenza aviaria. L’IVI ha il ruolo di laboratorio di riferimento secondario per la conferma e le analisi genetiche. Per i nuovi agenti patogeni emergenti, soprattutto se il rischio per la salute è ancora sconosciuto, la diagnostica viene effettuata nel laboratorio di alta sicurezza dell’IVI. L’istituto dispone di laboratori di biosicurezza di livello 3 (Biosafety Level 3, BSL-3) per manipolare zoonosi altamente contagiosi e di un ambiente di biocontenimento di livello 4 (BSL-4). Per la diagnosi di agenti patogeni zoonotici, l’IVI o il laboratorio di riferimento competente coordina lo scambio con l’UFSP. Gli approcci diagnostici nell’uomo e negli animali sono sostanzialmente identici.
Misure in caso di focolai
In caso di focolai negli animali, vengono adottate misure ai sensi dell’OFE. Conformemente alle prescrizioni vigenti per le zoonosi, gli uffici veterinari cantonali informano le autorità cantonali competenti del settore umano. Il coordinamento dei programmi di sorveglianza negli animali spetta all’USAV, che è responsabile dell’attuazione in collaborazione con i Cantoni.